Nella nostra realtà il Servizio Sociale può venire a conoscenza, attraverso segnalazioni di altri soggetti (scuole, servizi sanitari, volontariato, vigili urbani, vicinato, ecc...), che un minore potrebbe trovarsi in una situazione di sofferenza o di rischio evolutivo. Altre volte è la Magistratura minorile che invia al servizio sociale la richiesta di verificare le condizioni di vita e familiari di un minore che presenta segnali di disagio .
Di
fronte a tali segnalazioni da qualsiasi parte arrivino, gli operatori psico-sociali si attivano per una verifica della situazione segnalata e per formulare un progetto di intervento a tutela del minore.
Gentilissima Dott Rocchi , probabilemnte anzi sicuramente questo è l'ultimo messaggio che Lei riceve da me , dopo questa mia mi tirero' da parte , se mi permetto di inviarLe una Mail il l'indirizzo l'ho trovato via internet è sempre per aiutare Georges come faccio da anni , consideri questo mio scritto come se le parlasse sua madre , percio' con tutte le indulgenze che vanno ad una signora di una certa età
Per primo mi voglio scusare , per la situazione che si è venuta a creare a Natale , io sono sbottata perchè dopo aver passato notti e notti in Ospedale col piccolo mi sembrava assurdo che non potesse passare una notte in piu' con noi , poi spinta dalla voglia di regalargli una notte di Natale come lui sognava , come da quando era con noi si svegliava al mattino per trovare i giochi , la preparazione del latte per Babbo Natale , la letterina che Babbo Natale lasciava per georges per ringraziarlo della colazione insomma tutte le cose che si fanno in tutte le famiglie la Notte di Natale , poi inoltre avevo tutta la famiglia al pranzo di Natale compreso Hassane e moglie, l'organizzazione non è mai semplice mi era venuta la preoccupazione di non riuscire in tutto, poi le mie figlie mi hanno tranquilizzato che mi avrebbero aiutato mia figlia Stefania si era prestata a passare e prendere Georges la mattina di Natale, ma ormai era tutto inutile .
E' un po' di tempo che le cose non vanno nei miei rapporti con Lei peccato che ci abbia rimesso Georges .
Ora vorrei passare dire che abbiamo anticipato la venuta di Georges invece che la prima settimana di Aprile è venuto per Pasqua , il giorno di Pasqua la famiglia era tutta riunita eravamo tutti felici parlando con le mie ragazze il lunedi' di Pasqua mi era venuta insieme alle mie figlie l'idea di chiedere ad Mamaduo se potevo portare georges il martedi' mattina , al suo dinego dicendomi che il bambino avevo rifiutato di prendere i quaderni per paura di dimenticarli , era una scusa da parte del bambino per non fare i compiti e da parte di Mamadou per dire di no .
Georges è sempre molto preoccupato , esprime chiaramente la sua difficoltà della convivenza , la moglie lo minaccia che lo picchia con col filo del telefono che da' anche sulle gambe della loro figlia , me ne parla ossessivamente sia quando ho potuto vederlo sia quando telefono , anche se so bene che le telefonate sono controllate , perchè lui dice bugie " sic " lo so bene è che bisogna trovare il bandolo della verità nella massa di parole che dice ," Nonna mi spiano " è consapevole che non puo' fare telefonate libere .
Comunque ho ringraziato Mamadou e lunedi' dell'angelo ho riportato il bambino a Bologna , Georges è sempre ricalcitrante , l'abbiamo accommpagnato sulla porta , che da sempre viene socchiusa per me, ed è strano per un africano che non inviti ad entrare , poi in nostra presenza a preso ad inveire contro il bambino, che è ora di finirla, che lui non vuole studiare , che non ama la scuola , che dice cazzate , vedevo Georges sparire piegarsi a testa bassa , " si tu non hai voluto prendere i libri " io che dicevo " guarda che è stata colpa mia se ti ho chiamato ieri Geogres non sapeva , ma lui si è sempre piu' alterato , " gaurda gli dicevo non è il caso , qui' sulla porta davanti al bambino " parliamone con calma , lui voleva spiegare a me come era fatto Georges , io a ripetere abbi pazienza se vuoi sapere come è fatto georges ti posso spiegare pure io , è da trattare con tenerezza , ne ha passate tante , bisogna capire ," adesso stà bene ora basta ha 11 anni deve studiare" e smettere di dire cazzate " ecc ecce .
A quel punto non ho sopportato piu' , e anche per spostare l'attenzione da Georges a me gli ho detto che anche il suo comportamento era discutibile , che probabilmente vedendo una donna bianca e con capelli bianchi lui diventava agressivo pensava che io fossi scema , a quel punto mi ha minacciato che mi avrebbe denunciata .
Sono venuta via col cuore a pezzi il buon senso ni ha consigliato di non andare oltre.
Lui avrebbe dovuto accogliere Geoges con affetto , poi in separata sede parlargli , non si diventa affidatari improvvisati.
Lei avrà capito che le volte che siete andate a bologna lui prende le ferie e suggerisce al bambino cosa dirvi , facendogli regali , Lei l'ha trovato confuso , io lo capisco , nei due giorni che è stato qui' era sempre fuori correva come una lepre , non so propio come faccia a vivere prevalentemente in casa , lui che ha tanto bisogno di spaziare e di sfogarsi , va dagli amici , vuole correre al mare , se penso alle notti che abbiamo passato in ospedale quante volte mi prendeva le mani "nonna aiutami non ce la faccio piu'" in quel caso nascono rapporti che è difficile cancellare per decreto , le notti i giorni passati insieme non si cancellano .
Lei è mamma sapra' cosè l'amore , Georges ha capito del perchè lui è andato via , sa che il nonno è sempre piu' malato l'alzhaimer non perdona , certo la situazione non aiuta , io mi occupo quando posso di altri bambini come ho sempre fatto senza leggi e convenzioni .
Georges ogni tanto mi parla delle voci che sente , l'ho visto correre per le scale perchè sentiva che lo chiamavano , ma saranno gli esperti capire quando cè di vero , io comunque l'avevo già segnalato al vostro servizio .
Non si spaventi per questa lunga mail , sicuro non ne riceverà altre , ma avrà capito che amo chiarire , io credo, se mi posso permettere , che georges è in una situazione difficile a me il compito di segnalare , spero solo che la mamma venga a trovarlo e che Hassane possa averne la tutela , il bambino non capisce , ma non reagisce e non si ribella perchè è abituato da sempre a sopportare , poi ovvio si sfoga con le bugie , ma a ben leggere in mezzo ci sono anche tante verità.
Io mi asterro' dal telefonare anche se per una volta a settimana perchè è un continuo chiedere" nonna quando manca quanti giorni " è una situazione difficile da sostenere a meno che non ci sia da parte vostra l'idea che è meglio che io continui ad avere rapporti con lui .
Scusi questo lunga mail mi perdonerà almeno spero perchè il mio atto è dettato dal cuore
Distinti saluti Lorena Savastano